"Tra i righi" - Gli allievi di Gio' - Saggio Concerto di fine anno

“Tra i righi” – Gli allievi di Gio’ – Saggio concerto di fine anno. Ospiti dell’evento il “Coro Prisma” diretto dal M° Paolo Tagliaferri. Ore 18:00, ingresso libero fino a esaurimento posti

All'età tua credi ancora all'amore?

Un’attrice di una compagnia di guitti recita ogni giorno, come tutti, la sua parte nella commedia dell’esistenza. La donna ha una doppia vita della quale non vuole prendere coscienza. I diversi personaggi, tra cui la protagonista, ci introducono nell’affascinante e misterioso mondo dello spettacolo e delle piccole compagnie teatrali. Federica de Vita, attrice prediletta di Franco Venturini, dimostra ancora una volta le sue grandi doti di interprete, sia in ruoli drammatici che grotteschi. “All’età tua credi ancora all’amore?” è una commedia dolceamara sulle illusioni della vita. con Federica De Vita, Franco Venturini, Chiara Conti, Tino Berlino, Bruno Tocca, Marta Antognetti

Concerto dedicato alla musica e alla poesia di grandi compositori e autori russi

Concerto dedicato alla musica e alla poesia di grandi compositori e autori russi, con la partecipazione di artisti di fama internazionale. Ingresso euro 15,00, ridotto euro 10,00. Per informazioni e prenotazioni: +39 3505114575 / +39 3663349065

Dante per tutti

Dante per tutti è una iniziativa ideata e curata da Luca Maria Spagnuolo, storico dell’arte e studioso del medioevo. In ogni incontro, caratterizzato da una narrazione coinvolgente e appassionante, viene proposta la lettura e il commento di un Canto dantesco, la cui tematica è correlata a un approfondimento sulla cultura medievale Vengono proposti testidatabili tra il XIII e il XV secolo, letti e discussi nella loro versione originale in volgare italiano: frammenti di leggende di Santi, diavoli e miracoli e brani provenienti dal repertorio giullaresco medievale. Tutti i testi provengono da manoscritti e incunaboli non editi o di difficile reperibilità, trascritti presso alcune delle più importanti biblioteche e istituti. Seppur antichi, questi brani costituiscono un’innovativa risorsa: un patrimonio non più solo per specialisti e studiosi ma finalmente restituito al pubblico. Ogni appuntamento ha la durata di circa un’ora e consiste nell’introduzione del Canto dantesco, il commento e la lettura di una leggenda medievale correlata al Canto in esame, la lettura con commento del Canto terzina dopo terzina e, infine, la declamazione per intero del Canto. Per facilitare la fruizione, verranno proiettati i testi e alcune opere d’arte funzionali a rendere più immediato l’impatto visivo delle letture.

Divorzio... o no?

Sirio, maturo e brillante uomo politico , ha iniziato una relazione con Ambra, pittrice di belle speranze e mentalità aperta, ma con alle spalle una vita sentimentale già ricca di esperienze e delusioni che l’hanno portata a non credere più nell’amore. L’atteggiamento di Sirio è equivoco e non si capisce se vuole realmente arrivare al divorzio con Maria o se la situazione gli è sfuggita di mano quando ha deciso di lasciare la moglie ed andare a vivere con Ambra in attesa di decidere il da farsi. Maria è al corrente di questa relazione, ma è decisa a fare di tutto per salvare la sua relazione. È una banale formalità che sancisce l’unione di due persone? Ma se queste due persone sono già unite nella convivenza, che senso avrebbe il matrimonio? Perché sposarsi e che valore ha? Probabilmente, come tutte le cose, ha il valore che gli si dà.

Giambardazzo e l'invincibile Armata...

L’ultima produzione della Shark Pictures, un film storico che non mancherà di sorprendere e divertire.

Il matrimonio per forza

Uno spettacolo divertente e moderno, nato dall’unione di due famosi atti unici di Molière, “Le preziose ridicole” e “Il matrimonio per forza”, dove si svelano dinamiche amorose più che attuali, tra personaggi grotteschi e ricchi di verve, la grande verve di Molière. Rosaura e la cugina Magdelon vivono con lo zio Gorgibus, il quale vuole far sposare a tutti i costi Rosaura, la quale però sogna di incontrare un eroe da romanzo. L’anziano commerciante Pantalone chiede aiuto al “dottor” Arlecchino con la speranza di farsi scegliere: le cose prenderanno una piega esilarante tra travestimenti, equivoci e colpi di scena continui.

Il povero Jacopo

“Il povero Jacopo”, una divertente commedia con la regia di Sandro Calabrese con: Giada Burrelli, Luca Cesaretti, Vanessa Cicala, Alessio Di Silvestro, Stefania Ferrara, Claudia Negro, Mirko Parri, Fabio Pelliciardi, Rosa Riccardi, Alessandra Rinaudo, Paride Taurino, Sara Taurino, Paola Tomassi. Sabato 28 maggio alle ore 21:00 e domenica 29 maggio alle ore 18:00

L'amica delle mogli

Dopo lo storico allestimento di Giorgio De Lullo con gli straordinari Rossella Falk e Romolo Valli, la compagnia Venturini-De Vita ripropone, a quasi 40 anni di distanza, quest’opera di Pirandello creando uno spettacolo attuale e coinvolgente. E’ il dramma della gelosia, di una gelosia pazzesca e furibonda, in cui viene scolpita una donna, Marta (a cui Federica De Vita dà grande forza e spessore), “creatura moderna e complessa, simbolo dell’ambiguità di tutti i tempi che coinvolge ed emoziona lo spettatore fino alla fine” (T. De Matteis) Opera composta nel 1926 ed appartenente al secondo periodo creativo di Pirandello, vede al centro dell’azione una figura femminile di notevole spessore, Marta, l’amica delle mogli, donna ambigua ed enigmatica, la quale non si è mai sposata ed è diventata la preziosa consigliera delle proprie amiche, oltre che l’irraggiungibile oggetto del desiderio dei loro mariti. Marta, sospesa tra innocenza e perversione, non sa nemmeno lei stessa dove finisca la sua disponibilità altruistica e dove cominci il desiderio di affermazione personale, realizzato attraverso l’imposizione sulle amiche dei suoi comportamenti, dei suoi gusti e delle sue scelte. “L’Amica delle Mogli” non è solo il dramma della gelosia, di una gelosia pazzesca e furibonda, ma è anche il dramma dell’ambiguità in cui si staglia la figura di Marta (a cui Federica De Vita dà grande forza e spessore), donna moderna e complessa come il clima che le incombe intorno e di cui è l’involontaria causa, un dramma ch’ella vede ingigantire e di cui sente tutto l’orrore e la disperazione senza alcuna speranza di salvezza. Il pensiero di Pirandello è espresso pienamente nella tragedia improvvisa dell’uomo che, essendosi sempre accontentato di lasciarsi vivere, vuole uscire dal suo “Io” per manifestarsi nella propria realtà; nella schizofrenia generata dal conflitto tra apparenza e realtà, tra individuo e mondo esterno; nell’amore che, pur essendo per l’autore sempre freddo e distaccato anche se accompagnato dal sospetto e dalla gelosia, sfocia in dramma. La regia di Franco Venturini punta a coinvolgere lo spettatore in questo gioco ambiguo fino alla fine, caratterizzando i personaggi e muovendoli con precisione assoluta. La figura di Marta risente probabilmente della passione che Pirandello nutriva per l’attrice Marta Abba, per la quale scrisse la commedia e che la ebbe come prima interprete.