12 Ottobre - 9 Dicembre 2018

 venerdì ore 21:00 - sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30

Franco Venturini è
Nerone il Divo
più morto che vivo
con Chiara Conti
 

Pochi sanno che Nerone ebbe animo d’artista e di attore e, come tale, si esibì spesso destando sconcerto tra gli aristocratici romani. Franco Venturini immagina che il fantasma di Nerone torni ogni cento anni a calcare le scene di un teatro romano confrontandosi così con i problemi e i paradossi della Roma d’oggi. A fare da contraltare al suo sproloquio comparirà Pompea, donna di facili costumi che porterà l'imperatore a ragionare anche sul suo burrascoso passato di libertino.

Uno spettacolo esilarante per un’altra magistrale prova di Franco Venturini nell’arte del monologo.

 

 

Lucio Domizio Enobarbo Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, nato ad Anzio il 15.12.37, morto a Roma il 9.6.68

Mogli: Claudia Ottavia, figlia dell’imperatore Claudio, ripudiata per sterilità; Poppea; Statilia Messalina.

Il grande incompreso della storia romana: pochi sanno che sotto il suo impero Roma raggiunse il massimo della sua potenza.

Per la politica favorevole al popolo e per il suo disprezzo per il Senato romano, fu molto inviso alla classe aristocratica.

Quando scoppiò l’incendio di Roma, Nerone si trovava ad Anzio. Tornò subito a Roma per organizzare i soccorsi, aprì i suoi giardini per mettervi in salvo la popolazione e si attirò l’odio dei patrizi facendo sequestrare imponenti quantitativi di derrate alimentari per sfamare il popolo.

Il Senato e la classe patrizia romana si vendicarono tramandando l’immagine di Nerone, falsa, di incendiario di Roma e di tiranno sanguinario.

Per l’incendio di Roma Nerone, per motivi di opportunità, mise sotto accusa i cristiani e mandò a morte alcune centinaia di essi, tra cui San Paolo ( decapitato)  e San Pietro (crocifisso). 

Franco Venturini

 

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