Come tutta la recente produzione di Franco Venturini, anche "Cave Gurum” si svolge in un’epoca non chiaramente definita ma che somiglia molto ai tempi attuali, una contemporaneità che l’autore romano ama sviscerare e mostrare in tutte le contraddizioni ed anomalie che la caratterizzano.

In questo caso ad essere gettata sul tavolo del medico legale, quasi si trattasse di un esame autoptico, è una delle grandi debolezze dell’uomo moderno, la sua ingenuità, che si manifesta nella totale propensione a credere ad ogni affermazione che gli  viene propinata, a condizione che questa sia enunciata da un personaggio di grande carisma (in questo caso Sua Sommità il Guru), da qualcuno dotato di una grande capacità comunicativa e sufficientemente abile nell’arte del convincimento.

Il messaggio, nelle intenzioni  di Venturini manifestate nei suoi lavori precedenti, viene veicolato attraverso una tecnica che mescola la recitazione teatrale e molto curata dei personaggi al linguaggio fortemente attuale ed esplicito, il tutto calato in una scenografia che sembra unire il reale con l’artefatto.

Questo effetto, difficile da ottenere per la complessità dell’amalgama che lo compone, crea nello spettatore una sensazione di iniziale spaesamento che si trasforma gradualmente in una consapevolezza nei confronti di un tema che viene percepito come “quotidiano e reale”.

Lo stesso Guru, come si evince dal soggetto, all’inizio della storia sembra incredulo di avere tanta presa su una moltitudine di adepti che cresce di giorno in giorno, tanto da assumere una psicologa per cercare di “capire” come questo sia possibile; in realtà per il Guru si tratta solo di un esercizio attraverso il quale troverà ennesima conferma della propria forza nel dominare il campo desolato della decadenza dell’Uomo Moderno.

I lavori di Franco Venturini possono definirsi per certi versi sperimentali, anche se l’estrema forza comunicativa delle immagini e l’ironia che pervade i personaggi (anche quando si colora di tragico) li rende comprensibili e godibili ad un pubblico vasto.

La realizzazione dell’opera a “low budget” potrebbe essere un limite ma in realtà diventa un incentivo per sforzarsi di far rendere al meglio  tutti gli elementi che la compongono.

Fausto Cristoni

 

                                                                                                          

 

 

 Ad Maiora sas

presenta

"CAVE GURUM"

un film di Franco Venturini